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Epistolario

Prologo

Sento dire da parte di saggi,  adepti di credenze,  guru e diffusori di luce,  cultrici e cultori di discipline esoteriche,  epigoni e sognatrici e sognatori,  che non dobbiamo “nutrire il male”,  dobbiamo prendere distacco da ciò che dilania il nostro cuore. Lasciare andare,  nuova parola d’ordine,  in voga. Ma, mi chiede la mia anima pagana e inquisitrice,  se sei parte del tutto e in questa totalità è presente il  male, anche tu ne fai parte ed esso è parte di te. Fosse solo per condividere il dolore che ne consegue.  Il dolore non può essere cancellato, non lo puoi ignorare.  Tocca le cellule invisibili del Tutto, di Lei, della sua Coscienza. Non appartiene solo all’ Altro.  E’ tuo.  Il distacco prevede la Compassione? L’Empatia? L’Amore?

Lettera ad una amica
E’ il dolore che dilania l’anima, il suo reiterare, il suo propagarsi,  il suo perpetuarsi. Non pensavo a te nello scrivere la mia riflessione,  ma alla congerie “ new age” costruita in questi ultimi decenni,  l’altra  “faccia di di…

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