verderame
Verde la pietra,
verde il languore
primevo,
verde la Madre Terra
pulsante
di tremuli palpiti
sotto il cielo stellato.
Verdi la pietra angolare,
la pietra miliare,
transitorio il silenzio,
disabitato Cosmo
che nessuno sguardo
trafuga dal suo essere
Ordine e Kaos.
Potrà sognare Afrodite
l'avvenenza trascorsa,
quando, vegliarda
venerabile,
la filigrana mostrerà
segni leggeri
come un canto esule,
esultante mormorio
laggiù, in fondo, dove
spalanca l'accesso
l'Ombra amica,
spogliando
di detriti antichi
l'intelletto
addormentato,
infine.
La volta celeste
è urna di quiete.
Anche i riflessi verranno
meno, molto tempo dopo.
Alla fine tutti cadranno.
Buoni, rei, ignari.
Senza che alcun dio
abbia vagliato
in precedenza chi fosse
meritevole.
Nessun merito.
Nessuna virtù.
Solo una profonda,
irredimibile vergogna.
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