Deflusso
Ti incanto' la visione di
quegli Universi binari,
paralleli al tuo, Universo
singolare, marginale agli
altri, abitato da ombre.
Riflesso fedele della
immagine immaginata,
maschera seduttiva, immaginaria, anche
indocile all' essere esatta, sontuosa veste di un
mondo non ancora
scoperto.
Né rivelato dal verbo di dei
agonici, cui era vietato
morire.
Era, quel Mondo, rappresentazione di sé,
della propria
mansueta anima, così
trasparente, indifesa.
Immutabile e inadeguata.
Fragile nella sua intima
struttura per quella
immutabile inadeguatezza
a riparare le innumeri ferite
subite. Mortali.
Ma anche tu, ti
accompagnava
l'ombra, a perdita d'occhio,
non potevi morire.
" Contemplare la bellezza.
Preservare l'innocenza.
Contaminare con empatia
e amore puro.
Nutrirsi frugalmente.
Non nutrirsi di sofferenza.
Non creare sofferenza. "
Alla fine anche l'inesauribile
si esaurira'. E questo evento
recherà lietezza,
compensando la volontà
di non essere ravveduti,
non confidando in speranza di salvezza, in quanto
non viene concesso ad
alcuno, perdono.
" Una trina delicata,
una vetrata intarsiata
di luce e d'ombra densa,
attonito quel mondo
va svanendo."
Con pietà arcana.
(Immagine fotografica di
Laura Notario)
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