Panta rei
Scorre, si alterna, tripudia, si spegne. Trasmuta la forma dell'Ombra in Ombra, come Ombra, ritorna per scivolare lungo dorsali intatte, elevate per amore ad altitudini non misurabili, antiche come antico è il Cosmo, più antica ancora la Cosmogonia che a sé lo avoco', sussurrando. Sognante il sogno prediletto, primo tra tutti che, non sai, chi, perché, quanto a lungo lo sognò, perpetuando immagini, riflessi e sfere speculari alla beatitudine del nulla. Sognava. Non prevede repliche quell'eternare la caducità. Troverà la fonte da cui fu generata la Cosmogonia che fece sgorgare Tutto dal nulla, comprimere il nulla nelle forme in cui si compiacque concedere Se'? Quando, divenire ed essere saranno fusi per mai più separarsi, si scioglieranno le forme tutte. Nello svanire, il senso dell'essere state formulate, si comporra', infine. "Unica matrice, curatrice di questioni profonde la morte. Accoglie...