A perdita d'occhio
A perdita d'occhio ti sei perduta, franta la forma più non permane se non polvere sospesa in una danza d'acrobata, maestro nel volo. Ti fu offerto un regno vuoto nel vuoto ove, placando il dolore, avresti posato la fronte e riposato, immota. Lo cedesti, ignara, nascosta dietro l'angolo morto dell'infinito, addormentata all'ombra di un relitto di cui è custode il tempo a venire.