Cuprea risonanza
Avevi celato il disordine interiore con accuratezza, ritenendo che nessuno ne avrebbe preso visione e nulla del tuo comportamento lo avrebbe reso manifesto. Commettesti un errore che alcun errore avrebbe eguagliato per entità e neppure per le conseguenze che l'entità stessa avrebbe riverberato, in una espansione pari soltanto alla contrazione di quei mondi singolari, empireo immateriale, sostanza identica al respiro, al suo cessare benevolo, arrendevole. Senza rassegnazione, pleroma univoco, molteplice, multiplo di sogni corpi celesti la cui luce divora gentile il compiersi. La materia risuona. Ultraterrena musicalità senza eco. Timpani di rosea membrana, conchiglie, smagliate, concrezioni mute, assolvono, quiete il non senso che ti dette pena riconoscere come ultimo approdo.