i piatti della bilancia
I piatti della bilancia sono due. Già questo pone un limite alla capacita di misura, ma non impedisce che uno dei due propenda. Ovvero penda in misura smisurata rispetto all'altro. Il piatto prediletto è oggetto di un carico talmente eccessivo che molto, molto spesso la bilancia, ritenendo inaccettabile questa sperequazione, indebita, si spezza. Ogni forma è animata, portatrice di reticenza, di talento, non riconosciuto, di una memoria completa di tutto cio che è avvenuto, di ogni accadimento presente ma anche di un semplice progetto o incantesimo di non comparabile bellezza. La questione più dibattuta tra i frammenti di questa catastrofica rottura è semplice. Cosa desidera veramente Dio? Astratto da una condizione perfetta e condotto " tra noi". Una sorta di partogenesi non voluta, sofferente. Elusiva ai suoi albori ma imposta con rigore innamorato. Dove fu collocato, Dio, tratto da recessi che nessuno, in teoria, ...