Lente e visione
Variabile la lente attraverso la quale osservi il mondo, policroma, suadente, velata da antiche leggi che affiorano e da sé cancellano sé stesse, vaniloque, in segreto, l'afflato si fa quiete, la consonanza non ha ragione. Ne accennasti altrove, la lente è una iperbole carica di forza. Variabile, mutante e tu, al di qua, leggi il mondo e ti sottrai, con una sorta di compianto pregevole per mitezza e volatilità. Ti chiedi, interrompendo l'incessante osservazione, permarrebbe, sospeso, il mondo? O tu, sciolta transizione, alla fine, ammutolita, cadrai in un sonno profondo, senza sogni ?