Anima n. 3
Vai, anima mia gentile, incontro al tuo destino, non porre questione se sia meta o percorso o ancora quella congiunzione arcana che ti pensò, forse senza amore, ma è, l'amore? Vai anima mia frangente, verso il sogno che, innocente alla sua alba, disegnò la traccia del trascorrere, nell'ombra suggestiva della fuga. Vai anima pensosa all'ordine che spezza e il disordine che ricompone, ambedue indifferenti a ferite, guarigione, dolore inflitto, impermeabile, afasico. "Tutto andrà come deve andare, nonostante fatica, cura, sollecita premura e attenzione costante." Il percorso fu segnato da una tangente infinita, nella finitudine che, immaginaria o vera, ti attende con tacita pazienza. Sei nel fiore degli anni mia anima, volatili, anni trascorsi, messe raccolta, insostituibile materia, effimera, cuore del suo tempo, filigrana in espansione fino al rarefarsi compiuto. Sua meta la lisi che...