Aura di un concetto
La resa fu senza condizioni. Si avvalsero, forme in fuga, di una capacità implicita nella fuga stessa, essere deputata all'invisibilita', per assenza di fuggitivi, per il loro essere, in realtà, ipotesi, inconsistenti teorie che nessuna teocrazia avrebbe mai comprovato, o paradossalmente, all'origine, non aveva formulato. Quando fu imposta una identità al "divino", percepito all' inizio come aura misteriosa, manifesta attraverso inspiegabili fenomeni pervasi di bellezza travolgente, venerata, (con intento propiziatorio, ancora a, infantile, innocente), si profilo' un'epoca esiziale. L'imposizione del nome fu sincronica alla perdita dell'innocenza e questo evento irrevocabile, male senza guarigione, segnò la condanna di Dio, distinto dal divino attraverso il nome, circoscritto da limiti inevitabili, per quanto è limitato il nostro intelletto, e del nostro stesso essere, umani, subumani, disumanizzati, non più a...