Anima volatile
Sei volatile, disse la bambina, vorrai dire volubile? Liquida? No, volatile, questo volevo intendere, effimera come una di quelle infiorescenze sferiche, trasparenza pura, la attraversi con il pensiero e ti ritrovi all'altro capo del mondo, senza avere conosciuto il suo nome. È un nome elegante, il cui suono evoca la grazia del silenzio o l'inconsistenza trattenuta in fondo al cuore di una preghiera preziosa. Non chiede indulgenza bensi devozione profonda. "È bene che il vento incalzi, sospinga, respinga, sia musica poi soffi nel vetro e colori i sogni sognati, rivestiti di smalto policromo, nell'estasi della Madre addormentata." Anche tu dormi, ti avvicini, con l'innocenza che precede il pensiero, serica ti celi, adombrata da una stigmate enigmatica, non decifrabile. "dicesti: come si può stare nel mondo senza farsi male?" Alle nuvole non importa se vagare in al...