Sotto la giusta luce
Chi ti scorge e guarda, sotto la giusta luce, svelando il falso del tuo cuore, umano, sornione per astuzia, cuore umano? Chi restaura l'affresco su una parete a calce, cancellando ferite, colmando con il candore di un abile pennello crepe che il centro della Madre Terra vanno scalfendo appena, tremanti per un soffio profondo, non riconoscibile, infinite pena e pietà nel corso breve di una vita. Dove fu lasciato il cuore, immaginario, tumultuoso? Nel freddo gelo di un'urna, in una notte senza luna, troppo oscura per trovare la via. Cosa vuole, invero, Dio? Amore dalle sue Creature? Obbedienza? Venerazione? Confermazione dell' essere Dio? Dove si svolge il colloquio tra te e Lui? Prigioniero di sé o dell'antagonista, a lui simile, altro sé? O della tua maldestra fede? Ti chiedi se la questione sia conforme ad una sorta di ordine, fugace, come spiegare la natura umana, dilaniata, conflittuale con l'Utopia che la vuole diversa da s...