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Questione

Perché sei così triste, chiese l'ombra, stagliandosi con grazia, una grazia rigorosa, senza  morbidezza, senza che un compromesso tra la forma che luce e buio  disegnavano e il suo divenire, potesse donare, a te o all'ombra, una via di fuga.  " Galleggi, sospesa,   nel Cosmo, contieni   segreti.   Venisti alla luce dal buio,   increata formula non   ancora forma, divina?    scrissero con fermezza,   sostanza fragile.   Il quesito si pose.   Quale senso dal Kaos   la transustanziazione?   Nella morte il senso   ultimo della teogonia." Ecco perché sono triste. Non per l'accoglimento  supplice dell'esito ma  per l'espulsione, evento peraltro  non comprensibile, non esplicabile. La tua risposta,  flebile, divenne un algoritmo del cui destino, incerto, avrebbero letto, in un futuro altrettanto  incerto, teoreti dormienti. Se solo qualcuno l'avesse  scoperto, decodificato, una volta e...

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