Zoe o la forma dell'anima
Non cerchi sembianze, solo la forma disabitata, pura e gentile che ti fu compagna nella solitudine, la forma dell'anima, incarnazione nolente alla quale, senza possibilità di sottrarti, aderisti. Dall'ordine di un mondo etereo precipitata nel caos, nubecola sobria, trasparenza, le spoglie cadono, variabili celesti, mimetica mitezza, le cui vestigia piangono inavvertite. "Fu altro da te e ne prendesti cura." Presti attenzione, contemplando ascolti. Chi è l'altro, in quale ambito è custodito? Quale forma assume perché lo ritenga degno di considerazione? Simile? Somigliante? Figlio, amico, creatura che non repella, animale che desti empatia, tenerezza che risvegli compassione. O l'altro è il mondo intero, che tutto comprende e che vorrebbe essere abitato, compreso, amato, abbracciato, soccorso? Non usato, non vilipeso, non consumato. L'altro che guardi negli occhi e per il quale non puoi fare niente se non accordarti e lasciarlo. L'hai davant...