Computo
Il computo del tempo, incidentalmente, ebbe a cessare. Nessuno era stato deputato ad ereditare l'onere, sia pure leggero, di quell'opera perché nessuno era rimasto. Questa cessazione rappresentò la tua finitudine, misura presa con la massima precisione dei limiti nei quali eri stata inscritta. Del percorso ricordi pietre miliari di antica data emergenti con grazia dall'abisso di quel tempo ormai cancellato. Cantavano lo stormire di verdi cupole lungochiomate, il battito di ali remiganti, eteree volute sulla tangente inflessibile di un sogno. Sì, disse, rincuorandoti pudica, non temere l'abbraccio dell'Ombra, è tua sodale. Il suo profumo permane nella a profondità dello spazio da tempo immemorabile. È la sua memoria. Si consuma così lentamente che, nel corso del tuo essere, non potrai avvertirne lo svanire pietoso, ineluttabile. I