Sipario

Sottile quel sipario che divide gioia e disperazione. 
Ne trascende il confine,
con maestria lo sfuma fino
a cancellarlo, che mai sia
esistito.
Separa mondi lontanissimi,
li congiunge coagulandoli 
in una fusione nella quale
le particelle, guarito il dolore
dell'essere state scisse,
perpetuano sé stesse in una sorta di immortalità insonora.
La spoliazione dal "credo" solitaria, erratica, benefico
l'oblio del verbo.
Il soliloquio iniziale si tacita.
A nessuno importa dove sia acquattato il dolore quando
prevalesse la gioia. 
O l'orrore per il malfatto, divenuto misfatto.
O la gioia, ricercata gemma,
in recessi senza fondo.
A nessuno importa nulla.
Se fosse già accaduto?
Dagli albori dell'ominazione,
nel graduale consolidamento
della stessa verso la
civilizzazione, che nulla ha
a che fare con civiltà ( è mai
esistita?) ma strettamente 
correlata al progresso tecnologico, aridamente
 invasivo e ad una fredda 
speculativita' tendente alla
autoaffermazione, priva di
etica e di equilibrio.
La scelta individuale può 
influire sulla scelta operata
da masse imponenti
trasformandone la natura?
Avvertimenti furono, e
sono, ignorati in merito
al pericolo incombente
 derivato dalla perseverante
inclinazione a seguire il
medesimo itinerario.
Il traguardo sarà
 inevitabilmente sempre 
identico.
Ma, a nessuno Importa. 
Qualunque siano le  finalità.
O l'intento. Benevolo, 
compassionevole, destruente
nella crudeltà.
A nessuno importa nulla. 
Immagine fotografica
 di Fiiliz Inceoglu.

 

 


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