Metafisica e poesia

Poetica e metafisica,
unica dimensione nella
quale dirimere questioni
mai risolte perché mal
postulate e sognare, 
sognante, sogni arditi
il cui contenuto
è iperbole arcana.
Mutabile immutabilita'
cui affidare, in cui
 comprimere,
la pena, 
sommessamente,
con discrezione. 
La svelerà una ipotesi
novella, epistola
suadente, nel tentativo
di comprovare 
una accezione tenuta 
segreta?
La conclusione è definitiva'.
Offrirà sé stessa 
la saggezza
del vate al Mistero,
adorante.
Così potrei adorare 
"Dio".
Alcune " forma pensiero"
sono nudità pura, essenza
spogliata da utopie, 
le più elevate, non concepite 
per consolare l'afflitto,
il supplice. 
Chi può lenire il timore
della morte?
O nutrire l'apologia 
inneggiante la vita?
Comprendi la storia
evolutiva, passata, 
presente,
esalata da ombre 
in un soffio muto
e sospirata, ancora, fino
a divinare il futuro
che per te è presente?
Se quello che consideri
" uomo" in realtà fosse stato 
concepito fino dall'alba 
della sua origine, enigma 
irrisolto, con varie 
diramazioni,  destini, 
destinazioni (fino alla
scomparsa della matrice
pura, probabilmente non
idonea a fini, 
incomprensibili e, se 
comprensibili, inaccettabili),
disumanizzato?
È questa l' Apocalisse 
di cui scrissero teoreti
sotto falso nome?
Rivelazione
di un Mistero occultato
accuratamente perché 
troppo forte l'angoscia
derivata dalla sua 
comprensione intima.
Che segua l'Apocalisse 
intesa come
punizione destruente
di una specie de-genere, 
non ti è dato sapere.
È ragionevole pensare
che ogni evento, anche
il più infausto e 
dissennato negli eccessi prodotti, abbia una fine.
La natura umana.
L'uomo fu concepito
disumanizzato fino
alla disumanita' come
condizione postrema?
Verrà esaudito un desiderio,
colmato un divario,
magnificato pleroma 
nel suo stesso 
infinito.













 



 


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