Hai dipinto il suono

Discese dal silenzio
lo dipingesti nell'angolo 
morto di una edicola
umile, al crocevia.
Dedicasti una supplica
alla sua apparizione,
alla misura del tempo
del ritmo sottile,
affresco singolare
per la permanenza,
suo malgrado, diluita,
quasi trasparente.
Era perfetto,
nessuno
avrebbe replicato
il primo suono
che ruppe il silenzio
dei mondi.
Rozzo il desiderio
di un ascolto 
indebito, 
pulsante. 
Nella volta celeste
cristalli e stelle
si unirono
in una danza 
ammaliante.


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