Transitorieta' negata

Quale inquietudine ti spinge
a non fermarti, laddove
sarebbe opportuno sostare?
Non andare oltre, non 
in fondo, non librarti,
non affondare, non
analizzare lo spettro
della causa e dell effetto,
non toccare il traguardo,
la ragione. 
Compierti in quella
assoluzione segreta 
di male avere agito,
anche se solo nel corso
di un sogno.
Partenza e arrivo coincidono
senza avere lasciato 
traccia del viaggio.
Sola permane l'illusione
del movimento 
di una danza disegnata
da ombre.
Pietra angolare
di una forma.
La misura è delle stelle.
Sei oltre.
Non si può definire, 
delimitare,  "la soglia".
Colmare il divario 
intransitabile.
Sei oltre.
Il declino e lo squilibrio,
asserzione irreprensibile
ti danno il senso 
del limite della forma
e dell'inganno dell'ombra
che la segue, gentile
anche se difforme
dalla sua Matrice.
Abitasti dimore
disabitate da tempo.
Leggesti libri le cui
storie non potevano
essere compendiate
per la complessità del 
contenuto. 
Cedendo sé la memoria
al tempo, ti accolse
dell'imbrunire l'ombra
nascente.
I contorni del pensiero,
 nebulosa errante
sfumano, nitidi
in un silenzio 
quieto.







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