Eterogenesi

Scopristi una propensione 
che mai avresti preso 
in considerazione 
in tempi passati, 
quando ancora alla forma
conferiva l'illusione avere,
ella stessa, un senso. 
Un senso qualunque, 
dettato,
paradigma, immaginato,
immaginario.
Un senso.
Il senso.
La sua vanità.  Il vaniloquio.
Non un dialogo. Neppure
un elegante, apologetico
soliloquio.
Il senso non era previsto
dalla genesi.
Neppure tu e 
la tua propensione allo
smarrimento,  ad
una letargia inconfessabile, 
perché perenne, congenita
anche se trasformista,
facilmente permutabile
con una condizione onirica,
innaturale. 
Sembravi desta ed eri
addormentata. 
Sembravi lucida ed eri
ubriaca.
Sembravi viva, ma non 
eri viva.
Alla biforcazione 
ti colse con gentilezza
e premura la morte
nel suo grembo
generoso.
Quella propensione
si spense, il dolore
attenuo' la presa.
Avvolgendosi nelle
proprie spire, sciamo'
la vita,  all improvviso,
lungo dorsali celesti,
immutate dall'origine
a oggi, in segreto,
amanti d'amore
e silenzio. 
Ineffabile.


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