Questione

Perché sei così triste, chiese
l'ombra, stagliandosi con
grazia davanti a te, una
grazia rigorosa, senza 
morbidezza, senza che
un compromesso tra la
forma che luce e buio 
disegnavano e il suo divenire, potesse donare, a te o
all'ombra, una via
di fuga. 
" Galleggi, sospesa,
  nel Cosmo, contieni
  segreti.
  Venisti alla luce dal buio,
  increata formula non
  ancora forma, divina? 
  scrissero con fermezza,
  sostanza fragile.
  Il quesito si pose.
  Quale senso dal Kaos
  la transustanziazione?
  Nella teogonia il senso
  ultimo della morte."
Ecco perché sono triste.
Non per l'accoglimento 
supplice dell'esito ma 
per l'espulsione,
evento peraltro 
non comprensibile,
non esplicabile.
La tua risposta,  flebile,
divenne un algoritmo
che sarebbe stato estratto
dall'urna molto tempo 
dopo, quando la solitudine 
non sarebbe più stata
Utopia ma condizione 
permanente. 







Commenti

Post più popolari