A perdita d'occhio
A perdita d'occhio
ti sei perduta,
franta la forma
più non permane
se non polvere
sospesa
in una danza
d'acrobata, maestro
nel volo.
Ti fu offerto
un regno vuoto
nel vuoto
ove, placando
il dolore,
avresti posato
la fronte
e riposato,
immota.
Lo cedesti,
ignara,
nascosta
dietro l'angolo
morto
dell'infinito,
addormentata
all'ombra
di un relitto
di cui è custode
il tempo
a venire.
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