Commiato (parte seconda)

Prendesti congedo
sul nascere,
all'alba di un giorno
il cui l'imbrunire
lateva da tempo.
Vivi in un mondo
privato,
la morte, il suo agire,
è condizione 
privata.
Solitaria cuna,
ventre integerrimo,
solo l'ombra,
ancora per pochi istanti,
ti circonda
con amore.
La perdita, anulare,
accorda suoni
poi, tacitamente,
ammutolisce.
" è della luce la verità, 
  alla luce si acquisisce
  conoscenza?
  O non, piuttosto, nella
  quiete dell'ombra?"


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