Il pittore di corte
Venne a mancare senza
preavviso non per la revoca
del mandato, Sua Maestà
era pienamente appagata
delle sue prestazioni
artistiche, ma perché
la Morte lo aveva voluto.
La corte intera cadde in
deliquio per il cordoglio
profondo, si trattava di
un'assenza non prevista,
data la buona salute del
Maestro e la prestanza
di un'età giovanile
in apparenza
saldamente intrecciata
con la vita, (anche se
l'incerta durata
della "vacanza"
suscitava sgomento).
Chi avrebbe reso la vista
ad occhi accecati,
disabituati
a vedere, percepire la
bellezza del mondo,
senza il Pittore che,
con arte magistrale
la dipingesse,
opulenta?
Il Pittore era occhi e
anima della corte.
Senza nome.
Rimpianto.
Il sogno della Morte
La Morte lo volle con sé,
trepidante di desiderio,
di una malcelata nostalgia
della quale un poco
arrossiva, un desiderio
diafano, incolore
ma intrusivo, connotato
da una delicata persistenza.
Mai l'avrebbe lasciata
trapelare quella brama
urticante nel serpeggiare,
perché in fondo non
avrebbe dovuto
appartenerle, ma era
dotata di vita propria
e alla fine aveva ceduto
alla suggestione.
Il PIttore fu chiamato non
a colmare spazi vuoti
o solitudini incolmabili
in quanto è perfetta la
condizione che nessuno
era deputato a colmare.
"Tratteggiare confini
invisibili, cieli velati,
ombre sfuggenti allo
sguardo, se non in tralice,
vaghe linee obliquamente
disposte con grazia,
ma anche il margine di
un pensiero amorevole
che non si aspetta
corresponsione,
o il postulato ineffabile
di una visione del mondo
svuotata di aspettative,
ridondanze, regole.
Maree guidate dalla luna
in regioni segrete che
nessuna mappa indica,
profumi, bottino di esseri
volanti, increduli di
qualsiasi credo venga
annunciato.
Volumi di squisita fattura
ma liberi di contenuto."
E via e via.
Il Pittore di corte fu felice
di poter spaziare ovunque,
visitare luoghi
ricreati dal vuoto,
che il vuoto non occupano perché inesistenti, di
dare consolazione alla
Morte, senza rivelare
ad alcuno il suo segreto,
se anche dall' aldilà
qualche traccia dovesse
pervenire, ma finora non
è accaduto, per cui dubito.
Agli antipodi della
conoscenza si spoglio'
delle vestigia per varcare
la soglia.
La corte della Morte
non ospita anime.
di Alessandra Regazzi
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