Vestizione
"Trascorre, svuotando,
sbiancata la carne,
trasparente persuasione
nell'indurti, abbandonata,
che a Lei ti conceda,
che a Lei consegni
antiche vestigia
irriconoscibili
per mutazione
avvenuta, estatiche
spettatrici, spettri che
il plauso, malinconici,
sollecitano con timido
fervore.
Ardente la reliquia,
raccolta, deposta in una
fresca ombra
terrigena per profumo
e tempo.
Memento mori?
Offre la gola
una dolce pavana
priva di eco alcuna,
serpeggiante
tra le ombre sagaci
del mezzodì."
Arretrasti, non per timore,
ma per il diafano
denso fulgore del sole.
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