Mal de vivre
Potresti morire
indisturbata,
ti ricordi quella poesia
di Rimbaud, Le bateau
ivre, galleggia
a malapena
come tu galleggi
erosa, erosione
midollare, modulata
somigliante
ad un salmodiare
incomprensibile,
guglia, cruna
attraverso la quale
non un soffio apocrifo,
transuma,
indifeso.
Una confluenza
di due o mille pensieri
ti attrae, immacolata,
non sostenuta,
collusa perché la Matrice,
basilare, potente
è la medesima.
Non hai via di fuga,
la Matrice
era stata corrotta fin
dal momento iniziale,
nulla la può curare se non
una interruzione provvida,
inarrestabile.
Questo segreto per ora,
è inaccettabile.
Puoi perseguire la via
pensata il più possibile
compatibile con
compassione profonda,
rivolta al dolore che permea
la vita, ed essere felice?
La conoscenza non
ti soccorre.
La speranza non
ti appartiene.
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