Nel cuore della notte

Un cantore solitario
risolve argutamente
il dilemma che tempo 
addietro, ignara, 
gli ponesti.
Ti invitò all'ascolto
di una canzone buia,
a guardar l'immenso
spazio vuoto tra le stelle,
a non lasciar crescere
nell'anima torpido sopore.
"Si attenua" raccontò 
paziente  " della bellezza
la percettibilita' e 
la bellezza muore, dolente
estatico il suo permanere
inavvertito, è vero? Se 
nessuno ti vede, non esisti?"
Tacque, anche l'eco 
del suo canto si disperse,
del suo cederti 
l'esortazione quieta.
"Se la bellezza doveste
ignorare troppo a lungo,
a nessuno sarà concessa
la bama  del ritorno,
i delicati profumi, lo spettro
di colori incantati, 
le forme sospese, 
il silenzio infinito,
avvolgente".
Morirete di malinconia
appena desti, 
devota assenza 
protesa
del Cosmo
verso l'Eterno.
Può la trasparenza
essere confine?


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