Disincarnazione

Contieni lo scibile, mia
anima, esiliata nella 
profondità 
abissale che ti fu clausura
per impedirti di confliggere.
Anche se ancora non si
era posto alcun antagonista.
La tua " creazione" fu 
prevista qualora il prodotto identificato
come " umano", ancora 
agli albori del suo essere
in divenire, progetto
altamentev discutibile 
anche agli occhi 
dell'ideatore, 
ma ignorato,
risultasse fallato, non 
rimediabile,  renitente 
ad ogni riparazione.
Venne sospeso
l'avvento.

"La complessità della 
 perfezione è pari alla 
semplicità  della 
"composizione"
degli elementi. Non 
richiede lunghe 
dissertazioni, né 
similitudini. 
Non vuole essere spiegata,
né le importa essere
compresa, guardata,
ascoltata, accolta.
Il "sacro" ti circonda,
avvolgente, per osmosi
ti compenetra, 
insondabile, magnifico.
Gli appartenevi, adorante,
tempo addietro, 
quando, in miliardi
di particelle si spezzò 
la reliquia contenente 
cieli e cicli temporali
senza legge.
I frammenti, l'infinito
che la cella abitava
perdesti, riluttante,
forma umana."

Se un gesto gentile si
riverbera agli antipodi
del mondo  anche una
azione brutale consegue
lo stesso effetto, pur maniestando crudeltà 
inaudita anziché il 
tepore di una empatia
profonda.
Come mantenere in
equilibrio l'equilibrio
stesso tra le parti, come
compensare?
Guarire la ferita?
Lenire la sofferenza 
della ferita che non 
guarisce?
La Pietà si riversa sulla
Prole?
Se la Prole si sottraesse,
fuggendo o decidesse
di negarsi all'Incarnazione,
esaudendo un destino
diverso da quello 
designato e tornasse là 
dove il compianto non
avrebbe ragione di essere,
perché piangere la sua
assenza?

Vengono informati
i disinformati.
Formati i malleabili.
Proposti modelli
ampiamente collaudati.
Formule accettabili 
dai più. 
Loro e noi. Noi e loro.
Tu e l'altro.
La maschera.
" Chi predica una verità,
   chi un'altra. 
   Un credo in opposizione 
   ad un altro credo.
   Preghiera, supplica,
   mantra mediante 
   le quali " un tramite"
   ci consenta di
   raggiungere la luce.
   Siamo discepoli di
   esortazioni e pensieri
   altrui. L'ignoto, alla fine,
   guardiano di mondi
   lontani ci osserva.
   Il buio ti avvolge
   con la sua frescura,
   conduce all'ombra
   gentile.
   La luce porta ad un
   vicolo cieco."
   Contempli l'ignoto
   con venerazione. 














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