Restituzione
Ti restituì al nucleo
centrale conferito
a suo tempo,
punto di origine
ideale, disegnato
dalla sezione aurea che
governa gli Universi e
la loro intransitoria
bellezza.
Da quel momento non
fu più difficile per te
portare attenzione,
ascoltare, stare in silenzio,
senza offrire o imporre
risposta, perché non è
risposta che "l'altro"
chiede.
Ma ascolto.
L'altro è
essere, umano,
simile, animale, forma
identificabile, "vivente"
roccia, polvere
o altro ancora,
fronda, marea,
similitudine, poesia,
in attesa di essere
considerata, ascoltata,
contemplata, lasciata.
"Mordi e fuggi, usa e
getta, consuma, spezza,
divora, rigurgita al fine
di lasciare spazio ad
altro da consumare,
senza avere prestato
attenzione,
dato ascolto,
contemplato
e poi lasciato."
È consuetudine.
Pellegrina di un'alba
metafisica,
calando la luna
si distanzia dalla fonte
che abitò
il dolore, condizione
perpetua, embricato
al cammino.
Ti accoglie riparatrice
La Morte
via di fuga,
incantata
ti prende tra le braccia,
etereo lo spazio
si fa trasparenza.
Sfiora i timpani
un forte vento,
transita veloce
per oscure mete
emerse dalla luce,
svanendo.
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