Appartenenza (parte prima)

Ti appartiene la Madre Terra  
o tu appartieni a Lei? 
Quale affinità vi lega, 
ingarbugliata, siderea,
idealmente ignota,
viandante?
Quale devozione 
unica, antecedente
ragione e principio logico
ti pervade dalla
concezione della tua
vana comparsa?
Tentarono di distruggere 
quanto bello, puro,
forte e vigoroso era.
Di indebolire, impoverire,
svilire, asservire.
Corrompere, contaminare,
consumare fino alla
consunzione. 
Se vi sarà salvezza,
e salvezza sarà, ne sei
certa, non sarà grazie 
a tentativi maldestri,
spesso ipocriti e di 
poco conto, ma perché 
"l'anima delle cose" è 
intoccabile, indistruttibile.
La tristezza del cuore,
originata dalla percezione 
che avremmo potuto
scegliere "l'altra strada",
permane.
Nell'ascolto il dialogo,
armonia di una dialettica
complessa, onesta,
attraverso la quale
si declina una qualità 
altrettanto complessa
e onesta. Non contempla
il dominio del dibattito 
o di una conclusione
stabilita.
Quando la presunta 
conoscenza dell'altro,
quello con cui
hai instaurato 
una relazione, diventa
potere, quale epilogo
si può ipotizzare?
Esemplare è il rapporto
con il "sacro", 
codificato da ritualità,
liturgie oscure,
suppliche e preghiere
finalizzate a soffocarlo
diminuendone
valore e autenticità. 



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