Destino
Il destino del grillo
parlante è esiziale.
Mentore di un monito
semplice, interlocutore
di un dialogo nel corso
del quale andava
sottolineando
la percezione suggerita
dal tuo essere " quello
che sei".
Il grillo e la sua saggezza
furono spiaccicate
sul muro perché
insostenibile il peso
della "verita".
Il segreto non ti sarà
svelato, custodito
nell'angolo morto
della tua eccentrica,
incomprensibilmente
parziale cecità,
sarà rappresentazione
di un accorgimento
grazie al quale
viene confermata
la tua funzione, qui
ora, non differibile.
Una funzione a te
congeniale che
non puoi delegare.
Ti apparterra'
fino a quando non
avrai inteso
che ti è possibile
rifiutarla, non con atto
di coraggio, ma
contemplandone
l'insensatezza.
In tal modo verrà
cancellata e tu
con lei.
Disciplina l'Ombra,
con rigore fermo,
l'ordine dei pensieri
più reconditi, tratti
da recessi quasi
inaccessibili, in seguito,
lasciati al loro corso,
con noncuranza
peregrina,
teneramente,
In fondo.
Riparare un danno lieve
è possibile,
quasi doveroso.
La riparazione
dell'eccesso
non è attuabile
a causa del superamento
del limite e della misura
lecita.
" Non mi indurre
in tentazione"
pregava con fervore
il devoto, ingenuamente
imputando il suo Signore
della propria debolezza,
dell'indulgenza al male.
Non siamo innocenti,
sospirò l'Ombra
alla sua fonte,
declinando il sole,
nell'oscurarla,
con pietà soave.
Il Giocoliere
smise di giocare
con le nubi,
appagato
dall'incessante
loro rincorrersi
da una volta celeste
all'altra, si specchio',
incantato.
La grazia del gioco
perpetua l'inganno,
fugace.
Immagine fotografica di
Chiara Delfanti
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