Lente e visione
Variabile la lente
attraverso la quale
osservi il mondo,
policroma, suadente,
velata da antiche leggi
che affiorano
e da sé cancellano
sé stesse,
vaniloque, in segreto,
l'afflato si fa quiete,
la consonanza
non ha ragione.
Ne accennasti altrove,
la lente è una iperbole
carica di forza.
Variabile, mutante e tu,
al di qua,
leggi il mondo
e ti sottrai,
con una sorta di compianto
pregevole
per mitezza
e volatilità.
Ti chiedi,
interrompendo
l'incessante osservazione,
permarrebbe, sospeso,
il mondo?
O tu, sciolta transizione,
alla fine, ammutolita,
cadrai in un sonno
profondo,
senza sogni ?
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