L'aedo canta

Quante volte ti sei perduta
anima mia in acque 
di cristallo, cadente
tu, caduta,  
non ti afferrano 
dita gentili,
tu, sussurro nello spazio, 
stella fredda, cadente,
ardente anima
che la memoria amata
va eternando per non 
piangerti, finita forma
ascosa, irreperibile.
Quante volte,
desiderosa, supplice,
ti imploro' l'ombra tua
antica di sapere fondo
svelare l'arcano.
Ti porto nel cuore
confidò l'ombra
all'aedo mentre
la canzone cantava
emendato 
da sogni impuri.

 Immagine fotografica di
Lino Taschini



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