Riflessione per un enigma
Tutto è pianificato da millenni,
inscritto nella mente, scritto
dalla mente, tramandato
alla collettività, che ognuno
di noi singolarmente
rappresenta, da ogni
individuo che a questa
collettività conferisce
sostanza, anima e carne.
Tramite sensori segreti
comunichiamo " il sapere".
Tu riconosci questo
processo come parte
integrante e inevitabile
dell'esistenza e nella
condizione che si palesa
ti senti reclusa.
Una cella senza via d'uscita
ma vuoi fuggire.
Che fare?
Scegli un ruolo, il più
congeniale?
Tra i copioni quello che
ti appaga?
Il loro replicare sé stessi
all'infinito è nauseante.
Ti angoscia, ti consuma.
Vorresti eliminare
il pianificatore ma ormai,
compiuta la sua funzione,
è svanito.
Ha segnato " ognuno",
passato, presente, in nuce,
con il suo marchio,
codice incancellabile.
Perché lo abbiamo
incarnato?
Anima.
Anima del Mondo.
In fuga.
Compassionevole.
L'errore, accolto,
è stato risolto.
"Arcobaleno sul Triangolo Verde"
di Annalisa Apollonio
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