Sei tornata

Sei tornata a casa 
la musica si spense
con delicatezza,
lo spartito cancello'
dai righi l'armonia
delle note, gli attimi 
che la pausa trasforma  
nell'eternità 
del silenzio,
sospensione di ogni resa,
compimento 
di sogni, sfumano con
pietà, inconciliabile
il vivere, segreto male.
Sei tornata, 
le ore danzarono senza 
che nessun maestro 
dirigesse la danza,
un palco vuoto, 
incomparabile
la gestualità per eleganza
e grazia. 
Nessuno si accorse
dell'inconsistenza,
né prese la misura
del limite. 
Ma le ore continuarono 
a danzare e le foglie
a mormorare e le nuvole
a cambiare forma
incontenibile.
Le stelle si compiacquero
nel guardarti, 
ombra gentile, giocare
con le bolle di sapone,
solo l'iridescenza
permane del loro salire,
salire e salire 
in una ascesa 
incalcolabile
verso la fine
dei mondi.
Tacque l'ombra
accogliendo
l'incanto 
dell'ultimo pensiero. 







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