Mitezza n. 2

Anche la natura più mite
la cui esistenza non è 
finalizzata alla competitività 
neppure ad una aggressività
gratuita ( qualità "quasi"
esclusivamente umane)
esplora sfere diverse di
esperienza, snaturate
dall'essenza 
originaria, ma sua parte
oscura, emergente
quando una circostanza 
favorevole le "richiama"
alla luce.
La difesa della Prole è 
un istinto primario, 
quando in azione travolge
gli argini che consentono,
in condizioni normali,
una coabitazione  naturale
e pacifica fra gli individui.
L'essere umano condiziona
pesantemente, modulandoli
con abilità, comportamenti 
altrui, per fini loschi
il più delle volte. 
Si compiace senza 
ritegno dell'esito 
conseguito, se di sua 
soddisfazione. 
L'essere umano si offre
come esempio
innegabile del 
fallimento 
di un sistema imperfetto.

" Remote regioni,
  aree intoccate che
  nessuna visitazione
  sfiora, 
  immerse in solitudine,
  nulla esige nulla,
  con trepidazione,
  ultimo sentire,
  traccia dell'essere,
  vivente forma
  senza desiderio,
  umana,
  abita il silenzio,
  nudità che aereo
  il verbo disconosce,
  abiurando."

  




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