Il pettirosso

Il canto del pettirosso si espande, raggiunge confini di cristallo
temprato, ne torna, appagata,
l'eco.
La sua effusione è pari al silenzio 
che la circonda, solitario rimando
di una vocazione che, vigile, sfiora
mondi, li avvolge, inesplicabile,
e poi lascia nella certezza  sublime
che nulla può il pensiero per 
mutarne il passo, travolgendo il 
suono il suo diapason. 
Nubi si addensano, formosi corpi,
varianti di un senso, colmando
il cielo di azzurro cobalto, inconsolabile, di diaspro gentile
il corso.



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