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verderame

Verde la pietra, verde il languore primevo, verde la Madre Terra  pulsante  di tremuli palpiti sotto il cielo stellato. Verdi la pietra angolare, la pietra miliare, transitorio il silenzio, disabitato Cosmo che nessuno sguardo trafuga dal suo essere Ordine e Kaos. Potrà sognare Afrodite l'avvenenza trascorsa, quando, vegliarda venerabile,  la filigrana mostrerà  segni leggeri come un canto esule, esultante mormorio laggiù, in fondo, dove spalanca l'accesso l'Ombra amica, spogliando  di detriti antichi l'intelletto  addormentato, infine. La volta celeste è urna di quiete. Anche i riflessi verranno meno, molto tempo dopo. Alla fine tutti cadranno. Buoni, rei, ignari. Senza che alcun dio abbia vagliato in precedenza chi fosse meritevole. Nessun merito. Nessuna virtù.  Solo una profonda, irredimibile vergogna.

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